Keep calm and… prenditi il tempo. Le parole danno forma al tuo pensiero

C’era una volta un poeta che…

Aspetta: no, non è una fiaba. Anche se il finale potrebbe essere «e vissero tutti felici e contenti». Però quel poeta c’era per davvero e si chiamava Pablo Neruda. Cileno, impegnato nella società del suo tempo, scrisse tra le varie una poesia chiamata «Prenditi tempo».

La riportiamo prima di proseguire l’articolo. Se vuoi puoi anche prendere qualche verso e postarlo in modo strappalike sui tuoi social. Fai pure. Però leggila prima di proseguire il post.

Prenditi tempo per pensare,

perché questa è la vera forza dell’uomo.

Prenditi tempo per leggere,

perché questa è la vera base della saggezza.

Prenditi tempo per pregare,

perché questo è il maggior potere sulla terra.

Prenditi tempo per ridere,

perché il riso è la musica dell’anima.

Prenditi tempo per perdonare,

perché il giorno è troppo corto per essere egoisti.

Prenditi tempo per amare ed essere amato,

è il previlegio dato da Dio.

Prenditi tempo per essere amabile,

questo è il cammino della felicità.

Prenditi tempo per vivere!

Prenditi tempo per tante cose. Innanzitutto per pensare, come dice la poesia. E questo vale soprattutto in due ambiti che conosciamo benissimo: i social e le nostre giornate.

Pablo Neruda (1904-1973), premio Nobel per la letteratura nel 1971.

Prenditi tempo… durante il giorno

Uno degli aspetti forzatamente positivi del Coronavirus è che ci ha regalato tantissimo tempo. Ricordi come si viveva “prima”? Sballottati tra scuola, pranzo, compiti, allenamenti, talvolta musica o catechismo, cene al volo e un po’ di TV on-demand. Tutto un fiato dalla mattina alla sera, con scene fantozziane nel caso in cui si dovessero perdere 5 minuti in uno degli switch cruciali della giornata, come il momento di prendere i mezzi per andare a scuola. Guardati questo video, pietra miliare nella storia del cinema italiano!

Il tempo libero è necessario per diverse cose apparentemente sciocche, ma nella sostanza decisamente rilevanti. Innanzitutto un po’ di buon riposo dalla routine talvolta incalzante, meglio se inserendoci qualche hobby o attività mai sperimentata prima (sai cucinare?). In secondo luogo serve ad avere un margine per “fare le proprie cose”, quelle che altrimenti rimanderesti o non faresti mai: sistemare la scrivania o la camera, tagliare l’erba, documentarti su come iscriversi a un corso pomeridiano che ti sembrava interessante. Infine il tempo libero serve a pensare, a riflettere. A leggere e documentarsi. Insomma, ad alimentare non le proprie conoscenze, ma la tua interiorità.

Vale anche con il cellulare: se ci pensi bene, ogni “buco” di tempo che hai lo impieghi sferzando le dita sul display: aspettando l’autobus, in coda in posta, sul sedile dell’auto. Così facendo limiti la tua capacità di osservazione di ciò che ti circonda, riducendo di conseguenza la capacità di pensare.

Il “prenditi tempo” di Neruda, come avrai notato, ha tantissime valide applicazioni.

Prenditi tempo… sui social. Le parole danno forma al pensiero

Ricordi quando parlavamo delle parole che aiutano a pensare? All’epoca citavamo il Manifesto della Comunicazione non ostile, uno dei cui punti recita proprio «Le parole danno forma al pensiero», con sottotitolo «Mi prendo tutto il tempo necessario per esprimere meglio quello che penso».

Facciamo un esempio: ti è mai capitato di rimpiangere quella volta in cui hai scritto un messaggio o un commento così, di getto, in modo avventato? In quella circostanza avresti voluto tornare indietro, rimpiangendo di non aver dedicato il tempo opportuno a riflettere prima di premere Invio.

Prendersi tempo per scegliere con cura le parole giuste equivale a spendere qualche minuto per scegliere il vestito adatto a una determinata circostanza: la festa per il tuo diciottesimo, andare a scuola, stare a casa, fare sport. Sono loro, le parole, a creare il ponte tra la mia libertà e quella di chi le leggerà i miei messaggi, post o commenti: vale la pena costruire un ponte solido, sicuro, stabile. Prenditi tempo.

Scegliamo con cura queste parole: sono loro a esprimere ciò che abbiamo nel cuore e nella testa, ciò che siamo realmente. Prenditi tempo.

Ah dimenticavo: «e vissero tutti felici e contenti». O no?

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!

Licenza Creative CommonsQuesto articolo è distribuito con Licenza Creative Commons BY-NC: scopri cosa puoi fare con questo articolo.