Il piccolo decalogo digitale ai tempi del Coronavirus

Quindi? Con queste nuove ordinanze si può uscire o no? Ho letto che…

Si, ma posso portare in giro il cane? Il decreto non dice che…

L’autocertificazione! L’hai stampata? L’hai firmata? Ma che versione è? No, non va bene! Ne è uscita una nuova!

In una parola: basta. Quanto tempo perso a leggere e rispondere a sciocchezze!

Hai notato anche tu che in questi giorni di chiusura da Coronavirus i social sono diventati dei ricettacoli di domande senza risposta, risposte senza domande, quesiti non richiesti e istruzioni non comprensibili? Per fortuna ogni tanto arriva qualche simpatico video su WhatsApp, per smorzare la situazione. Anche se forse non è il massimo continuare a scherzare in tempi in cui centinaia di persone muoiono di Corona virus ogni giorno.

Il digitale è la salvezza

Eppure «il digitale» è diventata la salvezza di chi – cioè tutti e in tutta Italia… e non solo – è chiuso in casa. Tra lezioni on-line, videochiamate e un po’ di svago, in Italia l’uso dello smartphone è aumentato del 72% (settantaduepercento!) dall’inizio della pandemia. Ciò significa che ogni giovane italiano mediamente spende circa sei ore a fissare il display (se vuoi avere un’idea dell’incremento nell’uso della rete in Italia, ti consigliamo questo articolo).

Come gestire tutto questo ca… otico mondo?

È qui che ci viene in aiuto una serie di buone maniere digitali stilate da Luigi “Gigio” Rancilio, giornalista di Avvenire esperto in new media. Rancilio ci offre alcuni piccoli pensieri da applicare nei nostri social, in aggiunta al più noto e generale Manifesto della Comunicazione non ostile. Sicuramente sono strumenti piccolissimi e insufficienti, ma – come dice la favola del colibrì, diventata famosissima in questi tempi – è necessario che anche sui social ognuno «faccia la propria parte».

Il piccolo decalogo digitale ai tempi del Coronavirus

  1. Il tempo degli altri è prezioso: non subissarli di messaggi, mail, catene, video, post o spam.
  2. Ogni volta che stai per postare qualcosa sui social, chiediti: è utile? (Ricorda le quattro “dritte” di Grice)
  3. Se vedi sui social un contenuto dubbio, prima di postarlo verificalo. (Avevamo parlato di riconoscere le fake news, se ricordi)
  4. Se non puoi, non vuoi o non riesci a verificare un contenuto, non condividerlo.
  5. Ogni strumento digitale può essere prezioso, ma non abusarne.
  6. In questi giorni, più che mai, cerca di non essere aggressivo con chi incontri online. Siamo tutti più fragili.
  7. Usa il digitale per rimanere connesso con gli amici. Ma in un modo vero, sincero, profondo.
  8. Quando con la tua Rete internet da casa puoi fare tutto, ricordati che il mondo è «online» ma non tutto e non tutti lo sono allo stesso modo (anche in Italia molti non sono connessi).
  9. Questo tempo, più che mai, esige che rispetti gli altri. E che silenzi chi semina odio e falsità.
  10. La prima regola per stare bene nel digitale è semplice: applica la buona, antica e sana educazione che ci hanno insegnato da bambini. È analogica ma funziona benissimo anche nel digitale.

Che ne dici? Ci proviamo?

 

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